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Quanta Carne Mangiare?

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Quanta carne si può mangiare? Ti sei mai chiesto se la quantità di carne che portiamo in tavola è sufficiente o esagerata?

Come capire qual è la quantità giusta di carne che si può mangiare?

Ciò che vogliamo dirti è che una risposta univoca, ad oggi, non esiste, perché la quantità di carne necessaria può variare in base a tanti fattori.

L’unica certezza è che un’alimentazione sana ed equilibrata prevede l’inserimento di tanti altri nutrienti e che la carne andrebbe consumata con oculatezza sia nelle quantità che nella qualità.

Su quanta carne mangiare e sugli effetti che essa provoca in base ai consumi, sappiamo di certo che le proteine di origine animale sono importanti, specialmente durante la crescita.

Un dibattito aperto di cui si sente discutere spesso è se mangiare la carne fa male. Vediamo di fare un pò di chiarezza sull’argomento e di rispondere a questa importante domanda.

Mangiare la Carne Fa Male?

Moltissimi studi hanno cercato di trovare correlazioni dirette tra la carne rossa e i tumori.

Sembrerebbero esserci alcune corrispondenze che inducono a ritenere che il consumo di carni rosse sia in qualche modo legato all’insorgenza di tumori negli esseri umani.

Tuttavia gli studi di settore stabiliscono come a creare danni alle nostre cellule non sia la carne in sé ma i prodotti con cui questa è stata allevata.

Le produzioni industriali, difatti, allevano carne da macello in modalità piuttosto discutibili e sfruttano fino all’osso gli animali per produrre e vendere sempre di più.

Le carni sono ricche di antibiotici, steroidi anabolizzanti e chissà quante altre sostanze che, a detta di taluni esperti, dovrebbero sparire una volta che questa sarà stata cotta.

Quindi, starai pensando, mangiare carne rossa ben cotta non fa male?

Anche qui è difficile rispondere.

Certamente le produzioni a chilometro zero sono sempre la miglior scelta per gli amanti della carne perché utilizzano metodi di allevamento naturale che non fanno soffrire gli animali.

Da un punto di vista salutare, invece, la carne rossa non è da demonizzare completamente ma solo se si rispettano le giuste proporzioni di consumo.

Le fonti da cui apprendiamo quanto stiamo per dirti sono L’AIRC (Associazione Italiana Ricerca Cancro) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Quante Volte Nangiare Carne a Settimana

L’AIRC e l’OMS affermano con certezza che non esiste una correlazione diretta tra salute e consumo di carni rosse.

La carne, inclusa quella lavorata, è importante per l’apporto proteico che assicura all’organismo.

Ciò che espone al rischio di cancro è il consumo elevato, il tipo di cottura e le modalità di conservazione.

Oltre a ciò è bene sapere che gli alimenti di origine animale contengono grassi saturi e ferro eme che, consumati senza controllo, comportano aumento dell’insulina, aumento del colesterolo, danni all’intestino e un maggiore rischio di tumori.

Per evitare tutto ciò dovresti seguire un tipo di alimentazione che, come la dieta mediterranea, risponde al fabbisogno proteico e include un tipo di cibi variegati e proporzionati.

Quanta carne mangiare quindi?

Per stabilirlo devi prima conoscere il tuo fabbisogno proteico giornaliero e poi suddividerlo tra proteine animali e vegetali.

Di norma è meglio non superare le due porzioni di carne rossa a settimana, specie se si tratta di carni lavorate e trattate.

Carne Rossa Qual è?

Le carni rosse di bovini, ovini adulti ed equini sono da assumere preferibilmente non più di due volte a settimana.

Gli insaccati al massimo una volta a settimana secondo il parere concorde dei nutrizionisti.

Importantissimo per la salute è scegliere prodotti di sicura provenienza e il cui allevamento rispetti la natura, l’igiene e la qualità.

Quindi questo significa che le carni non aumentano il rischio di contrarre un tumore ma che esse espongono al rischio di diverse patologie se il consumo è elevato e la materia prima di bassa qualità.

L’AIRC sostiene che non esistano patologie causate solamente dal consumo di carne rossa ma, al contrario, che gli individui la cui alimentazione sia ricca di proteine animali provenienti da carni rosse e lavorate sono più esposti al rischio.

I tumori correlati riguardano colon-retto, stomaco, seno, prostata e endometrio.

C’è da aggiungere una nota importante: l’International Agency for Research in Cancer ha stabilito che la carne rossa sia “probabilmente cancerogena” mentre quella lavorata come gli insaccati “sia sicuramente cancerogena”

Carni Bianche Quali Sono?

Per le carni bianche il discorso è ancora più sfumato perché sebbene non esistano studi attendibili che dimostrino scientificamente una correlazione tra esse e le malattie, è vero anche che i quantitativi di ferro EME contenuti siano nettamente inferiori, il che le rende più sicure.

Tra le carni bianche rientrano: pollo, gallo, galletto, agnello, maiale, tacchino, cappone e coniglio.

Esse sul mercato sono da scegliere con estrema cura leggendo sempre le etichette.

Il pollo, per esempio, è risultato essere ricco di estrogeni.

Anche in questo caso risulta preferibile la scelta biologica certificata e a chilometro zero.